Expo 2015 / Italian Pavilion

27/06/2013

Object:
Pavilion
Project:
Luigi Valente, Umberto Dicristinzi, Giancarlo Mercolino, Adelina Matteo
Design Team:
Cristian Farinella, Lorena Greco
Site:
Milan, Italy
Date:
2013
Client:
Expo 2015

Progetto per il Concorso Expo 2015 - Padiglione Italia.
Il ruolo dell’involucro, in un edificio a basso consumo energetico, è fondamentale, in quanto deve essere accuratamente progettato al fine di assicurare la migliore efficienza termica.
Alle nostre latitudini, diventa sempre più importante anche la performance estiva degli edifici per la riduzione dei consumi energetici; basti pensare che, negli ultimi anni, i picchi di richiesta al Servizio Elettrico Nazionale si hanno proprio nelle giornate estive più calde.
Un’ulteriore riflessione che ha fatto prendere in considerazione un’attenta analisi estiva dell’edificio sta proprio nella presenza delle copiose aperture finestrate.
Infatti per tutti gli edifici energeticamente efficienti la progettazione integrata è un’esigenza imprescindibile: nessuna parte o componente dell’edificio può essere progettato o realizzato come elemento autonomo ed indipendente dall’intero sistema edificio.
Per inciso, si vuole far notare quanto un edificio ben progettato ed efficiente per la stagione invernale possa essere poco funzionale nel periodo estivo: ad esempio delle eccessive finestrature a sud, pur massimizzando in inverno gli apporti gratuiti possono portare, in estate, a surriscaldamenti interni, così come un eccessivo isolamento termico, ad esempio del piano di primo calpestio, impedisce la dispersione termica verso l’esterno invernale, ma può parimenti impedire lo smaltimento del surriscaldamento estivo dovuto ai carichi interni.
Per l’edificio è stato progettato un involucro multicamera, per garantire un funzionamento ottimale sia nella condizione invernale che in quella estiva.
Visto che le superfici verticali da progettare (pareti) sono pressoché confrontabili, come estensione, con quelle orizzontali (solai), si è pensato di adottare una stratigrafia pressoché simile, in modo da facilitare gli approvvigionamenti di materiale e da avere una maggiore uniformità costruttiva in corrispondenza dei ponti termici, che in questo modo verranno pressoché eliminati. Pertanto verrà utilizzato, come materiale principale sulla base del quale costruire le varie stratigrafie, il calcestruzzo cellulare autoclavato.

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